Se fate un giretto nel centro storico di questo comune catanese, famoso per la produzione della ceramica- attività sviluppatasi nei secoli a partire dai tempi degli antichi Greci- vedrete un luogo
ricco di chiese, pregevoli palazzi , ville settecentesche e per l’eccezionale valore del suo patrimonio monumentale il centro storico nel 2002 entra a far parte del Patrimonio dell’Umanità, tra i siti protetti dall’Unesco con la Val di Noto.

 Passeggiando in questo comune noterete diversi laboratori di ceramica che realizzano vasi molto particolari a forma di testa di moro.
Rappresentano sia donne che uomini e adornano le case ed i balconi di molte ville nelle città siciliane.
Sembra, che alle teste di moro siano legate mille leggende (del periodo arabo in Sicilia), una di queste, un poco macabra ma interessante racconta che a Palermo nel bellissimo quartiere arabo ‘Al Halisah (oggi la Kalsa) dove un tempo soggiornava il sultano, in un palazzo viveva una fanciulla che amava passare le proprie giornate a curare i fiori e le piante del suo balcone.

Un giorno si trovò a passare da lì un giovane moro che, vedendo la fanciulla cosi’ bella e aggraziata se ne innamorò (colpo di fulmine!). Immediatamente le dichiarò il proprio amore e la ragazza, vedendo nel giovane aitanza , forza ,audacia e passionalità ricambiò più che volentieri il sentimento.
Ma la storia d’amore ,da romantica subisce un cambiamento , assume infatti un aspetto di un Thriller.
Sfortunatamente il giovane moro era sposato e con prole. La ragazza venne a saperlo e come ogni “fimmina che si rispetti” iniziò ad organizzare una vendetta.
Durante la notte, mentre il giovane dormiva lei prese una spada e gli tagliò la testa . Con questa poi, adornò la terrazza mettendo bellissime piante.




Da vedere a Caltagirone anche la Mostra dei presepi, che si possono ammirare in diversi luogi sparsi in tutta Caltagirone  e domani,  giorno  Venerdì 7 dicembre alle ore 20, sarà rappresentato (come avviene da diversi anni) il presepe vivente all’interno del Museo internazionale del presepe Collezione Luigi Colaleo ricco di preziosi presepi e opere di soggetto o tema presepiale, su iniziativa dei Musei civici.

In questo Comune si terrà sempre venerdi 7 dicembre  la “Notte Verde aspettando…Natale”, che  a partire dalle ore 17.30 aprirà il calendario del “Natale a Caltagirone” 2012.

 
Info programma:
Alle ore 17,30 incontro dei partecipanti a Palazzo Crociferi, (Via San Giovanni Bosco 32), presentazione del percorso da parte dell’accompagnatore, l’architetto Giacomo La Puzza, e’ previsto l’intrattenimento musicale , visita alla Chiesa del Collegio, dove si potranno ammirare le tele di Filippo Paladini (XVII secolo) e i vari presepi dell’associazione Sikelia; Palazzo Libertini, per ammirare il piano nobile recentemente ristrutturato.
Il trekking si snoderà pure attraverso il Museo civico al Carcere borbonico, con la visita delle nuova sala espositiva dedicata alla pittura del XVI e XVII secolo e del presepe. 


Inoltre in questo Comune è da vedere la mostra fotografica Giovanni Verga scrittore e fotografo.  ( perchè.. oltre ad essere scrittore era anche fotografo). Un fotografo,magari non particolarmente abile, sicuramente attratto dall’ umanità, la stessa così protagonista nella sua opera letteraria..
Lastre formato 9×12, 10×15, 6,5×9, 13×18 e 18×14 sono state scattate dal grande scrittore che le ha poi messe via in mezzo a dei foglietti con indicazioni delle località riprese e precisazioni tecniche varie.  L’autore dei “Malavoglia”, di “Vita dei campi”, “Novelle rusticane” e di “Mastro don Gesualdo”, ha ripreso tre o quattrocento immagini della sua città, dei contadini, dei campieri, degli amici del Sud e del Nord, delle donne di casa, dei bambini e delle ragazzine, dei servi e dei padroni; gente semplice e schietta, lavoratori e servitori, catturati dal sortilegio e dal mistero della scatola fotografica  guardano di volta in volta con sguardi ieratici o attoniti un eccentrico signore che li consegna a noi , al futuro.
 Ha messo insieme, le foto dei personaggi che affollano i suoi libri. È chiaro anche che ha già scritto quasi tutto quando si appassiona alla fotografia. Fotografava la gente che lo circondava forse, anche per controllare il modo di vestirsi dei contadini e delle contadine, rivedere il mare e i campi e tutta la gente che lo aveva in qualche modo ispirato.

- Nella foto sopra: Verga, autoritratto 1887-  

Info mostra Giovanni Verga scrittore e fotografo :

E’ stata inaugurata il 10 novembre e sarà fino al 6 gennaio aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,00. Ingresso libero
spazio espositivo: Corte Capitanale via Duomo 11
Per info :Comune Caltagirone (centralino) 0933/41111